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Legno strutturale: vent’anni di XLam per cambiare l’edilizia

  • Posted on:  Martedì, 09 Febbraio 2016 10:39
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Alla fine degli anni Novanta è apparso sul mercato del legno strutturale un materiale completamente nuovo sotto tutti i punti di vista: l’XLAM, il pannello di legno massiccio incollato a strati incrociati, che è, di fatto, una realtà indiscussa nell’ambito del legno strutturale a livello non solo europeo visto che sta conquistando anche il Nord America.

Forse proprio perché nuovo sotto tutti i punti di vista, questo materiale per uso strutturale è stato definito in mille modi diversi: ogni produttore ha sviluppato il proprio stile di produzione, la propria definizione e il proprio marchio di prodotto.

In Italia XLAM è usato come descrittivo di tutti i pannelli di questo tipo, in ambiente germanofono si trova l’abbreviazione BSP (BrettSPerrholz) e a livello internazionale è diffusa la sigla CLT derivata dalla descrizione inglese (Cross Laminated Timber) del medesimo materiale.

Fino all’avvento dei pannelli XLAM, le tipologie costruttive e strutturali dell’edilizia in legno realizzavano elementi piani per pareti e solai tramite la composizione di telai irrigiditi da una pannellatura strutturale formata da pannelli sottili e spesso di dimensioni piuttosto ridotte.
La costruzione intelaiata di legno, alla quale si riconducono la maggior parte degli edifici di legno realizzati nel mondo intero negli ultimi decenni, si basa su questo principio: un telaio di elementi massicci di legno, con un rivestimento strutturale formato da pannelli sottili. Si tratta quindi di elementi costruttivi piani, ma composti da travi e montanti, che spesso ne limitano la flessibilità strutturale e progettuale.

L’XLAM permette di realizzare elementi piani di grandi dimensioni e spessori. L’offerta dei materiali di legno per uso strutturale è quindi completata con la possibilità di realizzare strutture formate da elementi portanti piani, riunendo nel medesimo elemento massiccio le funzioni di piastra e di lastra.
Il materiale XLAM inoltre ben si presta all’uso combinato in sistemi costruttivi misti.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione per la costruzione di legno, che apre le porte a sviluppi interessanti. A oggi, cioè a circa 15 anni dalla prima apparizione di un pannello XLAM prodotto industrialmente e omologato per l’uso strutturale, questa nuova tipologia costruttiva si presenta con una serie interessante di biglietti da visita, che ne dimostrano il potenziale innovativo. Oltre all’uso sistematico e frequente di questo nuovo materiale nell’edilizia residenziale, si possono citare diversi esempi realizzati in ambiti decisamente nuovi per la costruzione in legno: i primi edifici multipiano di ragguardevoli dimensioni e numero di piani sono già una realtà ‘sono già una realtà‘, così come l’uso della superficie piana quale elemento strutturale sta cominciando a trovare applicazioni interessanti in tutti gli ambiti dell’edilizia e dell’ingegneria strutturale collegati a questa tecnologia.

Letto 639 volte Ultima modifica il Martedì, 09 Febbraio 2016 10:47